foto superluna

la super-luna a Mellbourn in Nuova Zelanda

ET_Moon

Celebre scena del film E.T. di Spielberg

 

 

Si è parlato tanto in questi giorni del fenomeno astronomico della super-luna, la luna rossa, la “luna di sangue” e sul web sono circolate tante fotografie bellissime di questo straordinario evento. Tra le tante foto in circolazione quella che ha attirato la mia attenzione è la foto di Mark Gee apparsa su Petapixel. Ricorda gli effetti speciali del celebre film di Spielberg E.T., ma in questa foto non c’è nessun effetto speciale. L’unica cosa speciale è l’ottica utilizzata, ovvero un teleobiettivo estremo. Mark Gee ha scattato questa foto con una Canon 7D, un tele da 600 mm e un extender da 1.4X (equivale ad una lunghezza focale di 1344 mm per il fattore di crop della fotocamera). Il risultato è ottenuto grazie all’effetto di schiacciamento dei piani tipico dei teleobiettivi (ancora più evidente a questa focale) e piazzando i soggetti (i fotografi) a circa 1,5 Km di distanza. Si crea così l’illusione prospettica che ce li fa apparire i fotografi vicini ad una luna enorme (le piccole dimensioni dei fotografi e il falso”orizzonte”creato dal crinale della montagna ci fanno apparire la luna più grande e più vicina).  Ecco il timelapse della super-luna:



 

Questo invece è un’esperimento precedente:



 

Un’altro progetto molo famoso in rete, e simile al precedente, è quello del fotografo svizzero Philipp Schmidli. Anche lui ha utilizzato un tele mostruoso da 800 mm e un extender 2x (equivalente a 1600 mm, nella foto)

 

 

 

 

 

 

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Inoltre ha istallato una rampa per far saltare i bikers e si è posizionato a distanza notevole per ottenere l’effetto prospettico (nella foto è evidente la distanza dal soggetto della foto)

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Questo è il risultato finale:

 

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Da notare come, allo stesso modo del progetto precedente, grazie allo schiacciamento prodotto dal teleobiettivo e alla relazione tra le dimensioni del biker (piccolo grazie alla notevole distanza dal fotografo) e quella della luna (ingrandita e “avvicinata” dal teleobiettivo)  si ottiene l’effetto di una luna grande e vicina alla terra. Effetto simile a quello della celebre scena del film E.T, che invece fu ottenuto utilizzando delle silhouette in miniatura.