videomaker 2_0

 

Questa vignetta è uno spunto per chiarire il mio profilo professionale e risolvere l’annosa questione di far comprendere ai non addetti ai lavori il mio percorso prima da studente e poi professionale. Già all’Università si era posto il problema di spiegare cosa studiavo a Scienze della Comunicazione: problema risolto dicendo che studiavo la comunicazione attraverso giornali, radio, televisione e internet. Il problema si è riproposto dopo gli studi quando ho iniziato a lavorare nel settore televisivo e audio-video in generale.


 

Perchè “Videomaker 2.0”?

Non sono stato io a inventare questo termine , ma mi piace utilizzarlo perché descrive bene il lavoro che faccio. L’informatica e internet hanno rivoluzionato l’intera filiera di produzione, distribuzione e fruizione  audio-video e il mondo dei media tradizionali. Sono cambiate anche le tradizionali figure professionali, tanto che la definizione di “videomaker” racchiude in un’unica persona diverse figure professionali: il cameraman, il fonico, il montatore e il regista. Se da un lato continuo come in passato a scattare fotografie o a girare video, dall’altro grazie all’informatica e internet (da qui il termine “2.0” tipico del linguaggio informatico), mi occupo  del montaggio, della post-produzione più in generale, ma anche della stessa distribuzione, promuovendo e pubblicando sul web spot, documentari, news, eventi live e quant’altro. Con questo post voglio anche far comprendere ad un mio potenziale cliente quanto sia importante per una buona comunicazione tanto il bagaglio teorico sulle dinamiche del settore, quanto la parte tecnico-pratica di realizzazione e diffusione del messaggio.

“Per una comunicazione efficace bisogna inviare il giusto messaggio, al giusto target, attraverso il giusto canale “

Altro dato importante è la potenzialità del video sul web.

  1. Tutti i trend attuali mostrano come i messaggi video siano in crescita e l’avanzare dello streaming sul web.
  2. You tube, Facebook, e Twitter i maggiori colossi di internet stanno investendo sul video e sullo streaming (dirette video di eventi)
  3. gli utenti preferiscono contenuti video ai testi
  4. giornali, radio e tv si sono dotati di canali video
  5. grazie al web oggi i video sono fruibili anche da telefono, tablet e pc
  6. L’abbassamento dei costi per produrre e distribuire video
  7. L’abbassamento dei costi per l’acquisto di spazi pubblicitari sul web
  8. Strumenti di interazione e di misurazione del proprio pubblico

Detto ciò il mio consiglio è quello di ripensare la vostra strategia di marketing e di integrare anche la comunicazione attraverso il video e il web chiaramente facendovi seguire da un …. “Videomaker 2.0”.

Molte altre considerazioni sarebbero da aggiungere a questo post, se siete interessati contattatemi al mio indirizzo mail (salvatorelen@gmail.com) o attraverso i social e sarò ben lieto di rispondervi con qualche consiglio o proposta.

Grazie per la vostra attenzione

Salvatore Lentini – Videomaker 2.0